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Rassegna stampa

Addio dopo un secolo e mezzo alla stazione dei carabinieri

POSINA. Il trasloco ad Arsiero dei militari è avvenuto per decisione del ministero dell'Interno Il luogotenente Bruno Granello è stato trasferito alla stazione di Valdastico di cui è comandante

DAL GIORNALE DI VICENZA DEL 14/09/2013

14-09-2013 GDVI tagli delle spese colpiscono anche l'organizzazione dell'Arma. La stazione dei carabinieri di Posina non esiste più. La caserma è ancora al suo posto, in via Canova, a testimonianza di quando la presenza delle forze dell'ordine sul confine fino al 1918 aveva un significato. Perché l'Arma in vallate esisteva dall'Unità, quindi da oltre 150 anni. Il trasloco è avvenuto il 31 luglio, data di solito collegata alla partenza per le vacanze. Il luogotenente Bruno Granello ha lasciato dopo anni quella fetta di Prealpi per trasferirsi a Valdastico, dove mantiene il ruolo di comandante della stazione. I suoi tre militari si sono trasferiti ad una manciata di chilometri di distanza, nella caserma di Arsiero, agli ordini del maresciallo Claudio Burello. Una decisione ministeriale come tante di questi tempi, nell'ottica della razionalizzazione, perché risorse non ce ne sono e gli avamposti meno necessari finiscono col venire tagliati. Si temeva anche per Valdastico ma quella località, oltre ad essere più lontana da Arsiero, è più baricentrica rispetto ad un territorio che più a monte propone Comuni come Pedemonte e Lastebasse. Il taglio di Posina era nell'aria da diversi anni ma, come tutte le vicende considerate negative, si spera sempre che venga rimandata all'infinito. Invece la caserma è stata svuotata. Il sindaco Andrea Cecchellero non se la prende più di tanto. «Ce l'avevano già comunicato a giugno. Come amministrazione comunale ci siamo mossi per vedere cosa si poteva fare per far recedere il ministero dell'Interno ma abbiamo capito subito che sarebbe stato inutile. Purtroppo simili scelte non spettano a noi, altrimenti sarebbe andata diversamente». Va anche detto che a Posina non ci sono particolari problemi di ordine pubblico: «Il presidio territorio sarà garantito dalla stazione di Arsiero, dove ci sono tre dei “nostri” carabinieri che lo conoscono bene - conferma il sindaco. - Ci sentiamo tutelati a sufficienza. Certo, una volta qui era diverso, eravamo Comune di confine con l'Austria e lavoro ce n'era per i militari». Storie di quasi un secolo fa, di traffici loschi e contrabbandieri, roba sospesa tra leggend e realtà. Rimane però una presenza storica che svanisce, un pezzo di paese che se ne va anche se la caserma, almeno per ora, non la tocca nessuno: «Di fronte a simili decisioni siamo impotenti», chiosa Cecchellero, a capo di una comunità che non supera i 600 abitanti (594 secondo il censimento 2011) suddivisi fra il centro, la frazione di Fusine e numerose contrade sparse in ltre 43 chilometri quadrati di superficie montana, tra vette che hanno fatto la Storia d'Italia, quella con la “S” maiuscola e dove fra poco più di un anno cominceranno le celebrazioni per il centenario della Grande Guerra. Di recente Posina ha scelto di stare con Schio come Comunità montana e gestione dei servizi sovracomunali, ma ritorna ad essere con Arsiero (che aveva mollato) per quanto riguarda la sicurezza. Quasi un segno del destino. M.SAR.

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