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TARES - Tassa comunale sui Rifiuti e sui Servizi

. Postato in Notizie dal comune

Tares1Dal 1° gennaio 2013 la tassa rifiuti è sostituita dal tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, denominato TARES, per effetto dell’art. 14 della Legge 22.12.2011, n. 214.

Per il calcolo del tributo, il cui metodo è definito dal D.P.R. n. 158/1999, si tiene conto:

- per le utenze domestiche della superficie dei locali e del numero dei componenti del nucleo familiare alla data dello 01/01/2013 desunto dall’anagrafe della popolazione;

- per le utenze non domestiche della superficie utilizzata e della categoria merceologica di appartenenza dell’attività.

Si precisa, che le riduzioni e le agevolazioni sono variate rispetto alla precedente tassa sui rifiuti (TARSU): non è più presente, ad esempio, la riduzione del 30% per le abitazioni a disposizione o ad uso stagionale; la distanza dal punto di raccolta per ottenere la riduzione è stata portata a 1500 metri. Si è provveduto, inoltre, ove possibile, all’allineamento dei dati catastali delle unità immobiliari a destinazione ordinaria adeguando le relative superfici all’ottanta per cento della superficie catastale.

Per questo motivo ciascun contribuente si troverà a pagare un tributo personalizzato, conforme cioè alla propria situazione familiare per le utenze domestiche e alla tipologia di attività prevalente esercitata, per le utenze non domestiche.

Il nuovo tributo dovrà essere versato in due rate:

- prima rata: entro venerdì 31 gennaio 2014;

- seconda rata: entro lunedì 31 marzo 2014;

L’importo della prima rata, oltre al tributo, comprende anche la maggiorazione, a favore dello Stato, pari a 0,30 euro per metro quadrato di superficie.

Per il versamento si dovranno utilizzare i Mod. F24 inviati, uno per ciascuna rata, con i quali si potrà recarsi presso qualsiasi istituto di credito oppure agli sportelli di Poste Italiane. Richiamiamo l’ attenzione sul fatto che non è possibile ricorrere alla domiciliazione bancaria dell’avviso di pagamento, come avveniva per la tassa rifiuti, pertanto il versamento con modello F24 è l’unica modalità di pagamento da utilizzare validamente.

Per qualsiasi informazione o consulenza è possibile:

- rivolgersi allo sportello dell’Ufficio Tributi al numero 0445.748013. L’orario di apertura è il seguente: dal lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00; il mercoledì e il giovedì anche il pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 18.00;

- inviare una mail al seguente indirizzo: segreteria@comune.posina.vi.it

- consultare il sito internet www.posina.info per prendere visione del regolamento comunale e delle tariffe deliberate.

Regolamento Tares

Leggi il Regolamento TARES del Comune di Posina

Tariffe Tares

Tariffe TARES del Comune di Posina, per utenze domestiche

Tariffe TARES del Comune di Posina, per utenze non domestiche

A Posina il 27 luglio 2014 il 23° incontro italo-austriaco della pace

. Postato in Notizie dal comune

thumb Posina-incontro-italo-austriaco-2014Si terrà a Posina, il giorno 27 luglio 2014, il 23° incontro italo-austriaco di pace.

Dopo decenni dall’inizio della Grande Guerra sono numerose le iniziative che intendono ricordare ed onorare i Caduti. Anni fa è nata però un’ iniziativa particolare, gli Incontri italo-austriaci della Pace, divenuti ormai una tradizione e noti anche a livello internazionale. Ideatore ed organizzatore instancabile è il Comm. Viceconsole on. em. Mario Eichta, figlio di un internato trentino a Katzenau, poi confinato a Hollabrunn, che ha sentito l’esigenza del ricordo di tutte le Vittime della Grande Guerra, sia militari che civili.

Maggiori informazioni sull'evento

Aliquote IMU 2013 a Posina - SALDO DICEMBRE

. Postato in Notizie dal comune

Entro lunedì 16 dicembre 2013 va versato il saldo dell'Imposta Municipale Propria (IMU). L'imposta deve essere versata per tutti gli immobili, ad eccezione dell'ABITAZIONE PRINCIPALE e relative pertinenze per le quali l'imposta è SOSPESA.

Si considera ABITAZIONE PRINCIPALE quella in cui il soggetto e la sua famiglia dimorano abitualmente ed hanno la propria residenza. Sono considerate abitazioni principali anche quelle, in proprietà o usufrutto, di anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente purché le stesse non siano locate. Si considerano PERTINENZE gli immobili destinati in modo durevole a servizio o a ornamento di un altro immobile; possono essere al massimo una per ogni categoria catastale C/2, C/6 e C/7.

Per il 2013, a differenza dello scorso anno, l'imposta è dovuta solamente al Comune, ad eccezione dei fabbricati di categoria catastale D. Per questi ultimi l'imposta è dovuta allo Stato con aliquota dello 0,76 per cento.

1 Aliquota ordinaria 0,76%
2 Fabbricati ad uso abitativo non utilizzati come abitazione principale del soggetto passivo (fabbricati di cat. A con esclusione degli A10) 0,99%
3 Abitazione principale e relative pertinenze 0,40%
4 Abitazioni, e relative pertinenze, possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino utilizzate a qualsiasi titolo da terzi e che il soggetto vi avesse la propria residenza prima del ricovero 0,40%
5 Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, e alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari; 0,40%
6 Aree edificabili 0,99%


Si ricorda, inoltre, che:

  • anche l'abitazione dei residenti all'estero è considerata seconda casa;
  • l'abitazione dell'anziano residente in casa di cura o di riposo beneficia del medesimo trattamento dell'abitazione principale pertanto, l'imposta è sospesa in attesa di una complessiva riforma della disciplina dell'imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare;
  • anche la casa rurale è soggetta al pagamento dell'IMU;

In caso di ritardato pagamento è opportuno avvalersi del ravvedimento operoso, versando unitamente all'imposta la sanzione in misura ridotta e gli interessi.

L'ufficio tributi può essere contattato via email al seguente indirizzo ragioneria@comune.posina.vi.it o telefonando al numero 0445/748013 per fissare eventuale appuntamento.

calcolo-imu
CALCOLO IMU ONLINE PER IL COMUNE DI POSINA:

https://ams3.cataici.it/ciwweb/app/web.posina/

La “Mostra mercato” successo di visitatori

. Postato in Rassegna stampa

POSINA. La storica manifestazione ha proposto i prodotti locali

IL GIORNALE DI VICENZA DEL 28/10/2013

28-10-2013 GDVUn anno fa, per il maltempo, il sindaco Andrea Cecchellero decise di annullare l'ennesima edizione della storica “Mostra mercato dei prodotti ortofrutticoli locali”. Le solite Cassandre ne avevano decretato la fine. Invece, la Fiera dell'agricoltura valliva e ruspante, ma anche del piccolo artigianato, punto fermo nella programmazione delle manifestazioni culturali annuali, riproposta nell'ultima domenica ottobrina dall'amministrazione comunale con la collaborazione della Pro loco, ha di nuovo fatto centro, attirando un mare di visitatori. Dopo una prima mattinata di relativa affluenza, causa il ritorno all'ora solare e il cielo uggioso, le auto hanno risalito la valle sempre più numerose e in lunga fila. Quelli che sono arrivati alle porte del paese dopo le 11, hanno incontrato i carabinieri in congedo che li hanno indirizzati a parcheggiare nell'area periferica delle Fonti Lissa. D'obbligo, quindi, un paio di km a piedi, con negli occhi lo screziato spolvero d'oro dei boschi di faggio, magari invidiando chi, sacco di patate in spalla, stava già tornando alla propria macchina, dopo aver fatto provvista di tuberi delle pregiate qualità bintia, desirèe, spunta, lisetta e primula, il cui gusto è esaltato nella Val Posina dalla forte escursione termica tra il giorno e la notte. Il via vai è continuato e si è fatto ancora più intenso dal pomeriggio, tanto da affollare ogni spazio dell'ampia zona sportiva, dov'erano allestiti punti vendita e chioschi, stand promozionali e padiglioni per la degustazione degli gnocchi. «Se avessimo avuto qualche quintale in più di fagioli scalda e del diavolo - ha detto una volontaria - avremmo favorito la Parrocchia da quante richieste abbiamo avuto». Ben presto esaurite le scorte dei fagioli locali, ad essere presi d'assalto sono stati i banchi dei prodotti lattiero-caseari: caciotta, ricotta, formaggio d'allevo e stagionato, burro paglierino. A mezzogiorno, dopo la sfilata dei trattori, sopresse e salami erano già finiti. Tante le altre bancherelle presenti: noci, nocciole castagne, marroni, funghi; tartufi nostrani; le fritole de pomo; cavoli-capucci dalle forme inusitate; verze, porri, piccole mele nostrane. Prodotti coltivati senza additivi. L'azienda agricola e fattoria didattica "Il giglio Rosso", attiva ai Zovari, vicino a Laghi, ha esposto vasetti col miele di acacia e millefiori, tisane del benessere, frutta sciroppata e marmellate fatte in casa, come una volta. Poi, sono state le caldarroste, cotte dagli alpini, a catturare il gusto di quanti si sono fermati per godere ogni momento di una "vetrina" dai dolci colori e sapori autunnali.

Giovanni Matteo Filosofo

Mostra Mercato dei Prodotti tipici locali 2013

. Postato in Notizie dal comune

SABATO 26 / DOMENICA 27 OTTOBRE 2013

mostra-mercato-2013

PROGRAMMA

Apertura mercatino
Sabato 14,00-18,00
Domenica 8,00-19,00


Sabato 26 OTTOBRE 2013

Dalle ore 11,00 alle 17,00

“Gnoccolando per Posina” passegiata enogastronomica alla ricerca del miglior piatto di gnocchi.
Locali aderenti: Chiosco al Lago, Pro Loco Posina, Ristorante al Garibaldino, Trattoria all’Apino;
Iscrizioni presso la Pro loco costo 10,00 € comprendente 4 degustazioni di gnocchi.

Ore 18,00 presso la palestra comunale

Incontro con l’archeologo Michele Busato
"La Pedemontana vicentina, alcuni millenni di frequentazione umana. Archeologia e territorio alla scoperta delle antiche genti e delle loro tracce".

Ore 20,30 Presso la Trattoria all’Alpino

cena con i prodotti de na volta
Menù:
Antipasto: poenta brustolà, funghi e sopressa;
Primi piatti: menestron de tajadele e faxoli scalda, pianeta de gnochi con sughi dea casa;
Secondi: poenta mola e cervo, faraona al forno con el tocieto, contorni di stagione; 
Dolce e caffè.
Per info e prenotazioni: Trattoria all’Alpino 0445-748019.


Domenica 27 OTTOBRE 2013

Ore 10,30 Benedizione mezzi agricoli

Ore 12,00 Apertura Stand gastronomici

Ore 15,00 intrattenimento musicale

Camminata delle Tradizioni 2013

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A passeggio tra l'incanto dei boschi autunnali della Valposina tra ricordi, prodotti tipici e vecchi sapori

thumb CamminataTradizioni2013 Nelle contrade si rivivranno varie attività del passato e ci saranno assaggi di caldarroste e prodotti tipici.

Possibilità di pranzare allo STAND GASTRONOMICO della PRO LOCO con piatti caratteristici.

Ore 8.30 - Partenza a gruppi con guida dagli impianti sportivi di Posina

QUOTA DI ISCRIZIONE:

6 euro - adulti
4 euro - ridotto 6-10 anni
GRATIS - fino a 6 anni

La quota comprende: assicurazione, guida, 4 ristori con assaggi di prodotti locali

Piatto di gnocchi OMAGGIO ai bambini fino a 10 anni.

NUOVO PERCORSO Km 10 circa (diffcoltà media)

INFORMAZIONI

prolocoposina@libero.it
cell. 392 5048660

Roberto Lorenzato
cell. 349 2819504

Addio dopo un secolo e mezzo alla stazione dei carabinieri

. Postato in Rassegna stampa

POSINA. Il trasloco ad Arsiero dei militari è avvenuto per decisione del ministero dell'Interno Il luogotenente Bruno Granello è stato trasferito alla stazione di Valdastico di cui è comandante

DAL GIORNALE DI VICENZA DEL 14/09/2013

14-09-2013 GDVI tagli delle spese colpiscono anche l'organizzazione dell'Arma. La stazione dei carabinieri di Posina non esiste più. La caserma è ancora al suo posto, in via Canova, a testimonianza di quando la presenza delle forze dell'ordine sul confine fino al 1918 aveva un significato. Perché l'Arma in vallate esisteva dall'Unità, quindi da oltre 150 anni. Il trasloco è avvenuto il 31 luglio, data di solito collegata alla partenza per le vacanze. Il luogotenente Bruno Granello ha lasciato dopo anni quella fetta di Prealpi per trasferirsi a Valdastico, dove mantiene il ruolo di comandante della stazione. I suoi tre militari si sono trasferiti ad una manciata di chilometri di distanza, nella caserma di Arsiero, agli ordini del maresciallo Claudio Burello. Una decisione ministeriale come tante di questi tempi, nell'ottica della razionalizzazione, perché risorse non ce ne sono e gli avamposti meno necessari finiscono col venire tagliati. Si temeva anche per Valdastico ma quella località, oltre ad essere più lontana da Arsiero, è più baricentrica rispetto ad un territorio che più a monte propone Comuni come Pedemonte e Lastebasse. Il taglio di Posina era nell'aria da diversi anni ma, come tutte le vicende considerate negative, si spera sempre che venga rimandata all'infinito. Invece la caserma è stata svuotata. Il sindaco Andrea Cecchellero non se la prende più di tanto. «Ce l'avevano già comunicato a giugno. Come amministrazione comunale ci siamo mossi per vedere cosa si poteva fare per far recedere il ministero dell'Interno ma abbiamo capito subito che sarebbe stato inutile. Purtroppo simili scelte non spettano a noi, altrimenti sarebbe andata diversamente». Va anche detto che a Posina non ci sono particolari problemi di ordine pubblico: «Il presidio territorio sarà garantito dalla stazione di Arsiero, dove ci sono tre dei “nostri” carabinieri che lo conoscono bene - conferma il sindaco. - Ci sentiamo tutelati a sufficienza. Certo, una volta qui era diverso, eravamo Comune di confine con l'Austria e lavoro ce n'era per i militari». Storie di quasi un secolo fa, di traffici loschi e contrabbandieri, roba sospesa tra leggend e realtà. Rimane però una presenza storica che svanisce, un pezzo di paese che se ne va anche se la caserma, almeno per ora, non la tocca nessuno: «Di fronte a simili decisioni siamo impotenti», chiosa Cecchellero, a capo di una comunità che non supera i 600 abitanti (594 secondo il censimento 2011) suddivisi fra il centro, la frazione di Fusine e numerose contrade sparse in ltre 43 chilometri quadrati di superficie montana, tra vette che hanno fatto la Storia d'Italia, quella con la “S” maiuscola e dove fra poco più di un anno cominceranno le celebrazioni per il centenario della Grande Guerra. Di recente Posina ha scelto di stare con Schio come Comunità montana e gestione dei servizi sovracomunali, ma ritorna ad essere con Arsiero (che aveva mollato) per quanto riguarda la sicurezza. Quasi un segno del destino. M.SAR.

Enti montani, pioggia di euro

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IL FATTO. Stanziati 15 milioni per Valli, Posina, Laghi, Lastebasse, Pedemonte, Valdastico, Enego, Asiago e Recoaro. Con i fondi Odi per i Comuni di confine col Trentino, saranno finanziati vari progetti, dalle piste di sci ai campi di calcio e piazze

DAL GIORNALE DI VICENZA DEL 31/07/2013

31-07-2013 GDVSCHIO. Una cascata di milioni di euro sta per inondare i Comuni vicentini che confinano con il Trentino Alto Adige. Il Fondo Odi ha infatti deciso: saranno 15 i milioni destinati a finanziare i progetti di nove paesi nostrani che hanno presentato la domanda e che sono stati accettati dopo le valutazioni dell'apposita commissione. Un risultato ottenuto anche grazie all'impegno dei sindaci Roberto Carotta di Pedemonte e Alberto Toldo di Valdastico che nei mesi scorsi, con altri sindaci veneti e lombardi, avevano dato battaglia all'Odi nella sede ministeriale di Verona per ottenere una maggiore equità nell'assegnazione. Valli del Pasubio, Valdastico, Lastebasse, Laghi, Posina, Pedemonte, Enego, Asiago e Recoaro Terme. In base alla graduatoria “A” (progetti fino a 800 mila euro) sono questi i prescelti che hanno fatto bingo, riuscendo a portare a casa cifre che in alcune casse comunali forse non erano mai state viste prima d'ora. Come ad esempio a Laghi, il più piccolo Comune del Veneto con i suoi 123 abitanti, che si è accaparrato 710 mila euro per la realizzazione di opere viarie e sovrastrutture a favore dello sviluppo delle zone svantaggiate di montagna per contrastarne l'abbandono da parte della popolazione. Ci sono poi Valli del Pasubio (797 mila) con un progetto per la riqualificazione del campo da calcio cittadino, Valdastico (755 mila) che realizzerà una serie di interventi (sottoservizi, separazione acque bianche meteoriche, rifacimento marciapiedi, interramento cavi aerei, arredo urbano) per lo sviluppo del centro abitato di San Pietro, Lastebasse (795 mila) che sistemerà due aree adiacenti alla piazza del capoluogo creando un parcheggio e verde pubblico. Altri 800 mila euro sono andati a Posina per opere di difesa idraulica e viabilistica destinate alla promozione sociale e turistica delle valli di Posina e Terragnolo. La stessa cifra spetta a Pedemonte che la impiegherà per riqualificare e valorizzare le sei frazioni del suo territorio.

Silvia dal Ceredo

Abbraccio italo-austriaco sul Majo

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POSINA. Ricordate le migliaia di caduti della Grande Guerra alla presenza anche delle autorità un secolo fa nemiche Grande partecipazione con una delegazione della Croce Nera

IL GIORNALE DI VICENZA DEL 29/07/2013

29-07-2013 GDV«Siamo qui, oggi, per ricordare le autorità: quelle che parlano nel silenzio, le autorità di questi soldati che hanno dato la vita, fratelli-giovani che portavano nel cuore la speranza, la gioia, la fantasia, i sogni, l'amore, ma anche la disperazione, la rabbia, il terrore, il sacrificio e la morte. Non buttiamo via il loro sangue creando muri in noi e attorno a noi. Creiamo invece ponti di condivisione senza paura dell'altro, della diversità che è ricchezza nella misura in cui i nostri occhi sono puri e il cuore solidale!». Con queste parole nell'omelia, sottolineate da convinti applausi, il parroco Stefano Bernardini ha suggellato l'annuale celebrazione in memoria della tremila vittime della Val Posina, durante le battaglie della Grande Guerra. La commemorazione, fin dall'origine fissata l'ultima domenica di luglio, anche nell'edizione di ieri ha riservato i momenti più toccanti e salienti proprio in contrà Cervi, alle pendici di Monte Majo. È stata la méta raggiunta dal corteo dopo il concentramento in paese al seguito della Banda cittadina di Arsiero, con la sfilata delle diverse associazioni d'arma e delle autorità civili e militari al “Capitello del Cristo mutilo”: porta sul petto la decorazione di 3 stellette per 3 campagne belliche, dono di un soldato, e la sosta all'ex cimitero militare austroungarico, con la deposizione di corone da parte della delegazione della Croce Nera di Linz e dei kaisejäger. È stato lassù, che dopo gli inni nazionali e l'omaggio per i caduti, il sindaco Andrea Cecchellero ha ricordato il significato del pellegrinaggio, originariamente voluto dai reduci proprio accanto alla cappella votiva che custodisce la statua lignea della Madonna del Majo, dagli occhi attoniti e addolorati. Va ricordato, ha sottolineato il primo cittadino, che «al suo cospetto i nostri soldati sostavano per un'ultima preghiera prima di salire in prima linea». L'annuale pellegrinaggio continua con l'impegno di operare «per essere degni di tanti giovani morti fra questi monti». Poi è stato il turno della commemorazione anche in lingua tedesca, tradotta da Mario Eictha, ideatore degli incontri di pace tra Italia e Austria. L'idioma un tempo nemico, ma oggi amico, è tornato a risuonare in un luogo conquistato dagli imperiali durante le prime fasi della sangunosa Offensiva di primavera. È stato il colonnello Alexander Barhou, segretario generale della Croce Nera austriaca, e uno dei suoi massimi rappresentanti, a invocare la pace con un discorso significativo. «Pace sulle cime del Monte Majo, pace sulle vallate circostanti, pace in tutta Europa - ha detto con forza l'alto ufficiale -. Nel maggio-giugno del '16 tantissime furono le vittime da entrambe le parti». «Oggi ci chiediamo perché - ha proseguito Barhou -. Lo chiedono i cimiteri di guerra, lo chiede la statua di questa Madonna che onora tutti i caduti della valle. I cimiteri non impediscono le guerre, ma ci invitano a riflettere: e le croci sono un ostacolo ad una nuova guerra. Stringiamoci la mano da fratelli: solo così possiamo essere degni di ricordare chi morì tra queste verdi montagne, allora in fiamme». Quindi la banda ha intonato lo struggente “Signore delle cime”, la poesia e la musica del grande Bepi De Marzi, suonata dai fiati, con altre parole di preghiera ad accompagnare invocazioni e speranze.

Giovanni Matteo Filosofo

Aliquote IMU 2013 a Posina - ACCONTO GIUGNO

. Postato in Notizie dal comune

Entro lunedì 17 giugno 2013 va versato l'acconto dell'Imposta Municipale Propria (IMU). L'imposta deve essere versata per tutti gli immobili, ad eccezione dell'ABITAZIONE PRINCIPALE e relative pertinenze per le quali l'imposta è SOSPESA.

Si considera ABITAZIONE PRINCIPALE quella in cui il soggetto e la sua famiglia dimorano abitualmente ed hanno la propria residenza. Sono considerate abitazioni principali anche quelle, in proprietà o usufrutto, di anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente purché le stesse non siano locate. Si considerano PERTINENZE gli immobili destinati in modo durevole a servizio o a ornamento di un altro immobile; possono essere al massimo una per ogni categoria catastale C/2, C/6 e C/7.

Per il 2013, a differenza dello scorso anno, l'imposta è dovuta solamente al Comune, ad eccezione dei fabbricati di categoria catastale D. Per questi ultimi l'imposta è dovuta allo Stato con aliquota dello 0,76 per cento.

Per gli altri immobili assoggettati ad imposta, il versamento dell'acconto è pari al 50% del dovuto calcolato con le aliquote in vigore nell'anno 2012 e che di seguito si riportano:

1 Aliquota ordinaria 0,76%
2 Fabbricati ad uso abitativo non utilizzati come abitazione principale del soggetto passivo (fabbricati di cat. A con esclusione degli A10) 0,99%
3 Abitazione principale e relative pertinenze 0,40%
4 Abitazioni, e relative pertinenze, possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino utilizzate a qualsiasi titolo da terzi e che il soggetto vi avesse la propria residenza prima del ricovero 0,40%
5 Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, e alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari; 0,40%
6 Aree edificabili 0,99%


Si ricorda, inoltre, che:

  • anche l'abitazione dei residenti all'estero è considerata seconda casa;
  • l'abitazione dell'anziano residente in casa di cura o di riposo beneficia del medesimo trattamento dell'abitazione principale pertanto, l'imposta è sospesa in attesa di una complessiva riforma della disciplina dell'imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare;
  • anche la casa rurale è soggetta al pagamento dell'IMU;

In caso di ritardato pagamento è opportuno avvalersi del ravvedimento operoso, versando unitamente all'imposta la sanzione in misura ridotta e gli interessi.

L'ufficio tributi può essere contattato via email al seguente indirizzo ragioneria@comune.posina.vi.it o telefonando al numero 0445/748013 per fissare eventuale appuntamento.

Allegato: aliquote IMU Posina 2013 - versione per la stampa

CALCOLO IMU ONLINE PER IL COMUNE DI POSINA:

https://ams3.cataici.it/ciwweb/app/web.posina/

Unione Montana
Pasubio Alto Vic.no
Associazione dei 5
Comuni del Pasubio
Ecomuseo della
Grande Guerra
Fondazione
Vivi la Valposina
Marchio Prodotto
della Val Posina
De.Co. vicentine
comune di Posina

DPO per il comune di Posina e la Fondazione Vivi la Val Posina, D.ssa Emanuela Zanrosso, segretario@comune.posina.vi.it; 0445/748013